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Sant'Ambrogio di Milano ...

da Barbara 4 Ottobre 2011, 23:00 Risorgimento

 

 

... è questa la risposta alla domanda posta nello scorso articolo

 

 

 

 

Sant'Ambrogio di Giuseppe Giusti

 

 

Vostra Eccellenza, che mi sta in cagnesco
per que' pochi scherzucci di dozzina,
e mi gabella per anti-tedesco
perché metto le birbe alla berlina,

 

5

0 senta il caso avvenuto di fresco
A me che girellando una mattina
càpito in Sant'Ambrogio di Milano,
in quello vecchio, là, fuori di mano.
         
M'era compagno il figlio giovinetto

 

P8090114 Underpainting 2

 

10  

 d'un di que' capi un po' pericolosi,
di quel tal Sandro, autor d'un romanzetto
ove si tratta di Promossi Sposi...
Che fa il nesci, Eccellenza? o non l'ha letto?
Ah, intendo; il suo cervel, Dio lo riposi,

 

15  

in tutt'altre faccende affaccendato,
a questa roba è morto e sotterrato.


Entro, e ti trovo un pieno di soldati,
di que' soldati settentrionali,
come sarebbe Boemi e Croati,

 

20

messi qui nella vigna a far da pali:
difatto se ne stavano impalati,
come sogliono in faccia a' generali,
co' baffi di capecchio e con que' musi,
davanti a Dio, diritti come fusi.

 

25

Mi tenni indietro, chè, piovuto in mezzo
di quella maramaglia, io non lo nego
d'aver provato un senso di ribrezzo,
che lei non prova in grazia dell'impiego.
Sentiva un'afa, un alito di lezzo;

 

P8090132 Underpainting 2

 

30

scusi, Eccellenza, mi parean di sego,
in quella bella casa del Signore,
fin le candele dell'altar maggiore.

Ma, in quella che s'appresta il sacerdote
a consacrar la mistica vivanda,

 

35

di sùbita dolcezza mi percuote
su, di verso l'altare, un suon di banda.
Dalle trombe di guerra uscian le note
come di voce che si raccomanda,
d'una gente che gema in duri stenti

 

40

e de' perduti beni si rammenti.

Era un coro del Verdi; il coro a Dio
Là de' Lombardi miseri, assetati;
quello: "0 Signore, dal tetto natio",
che tanti petti ha scossi e inebriati.

 

P8090116 Underpainting 2

 

45

 

Qui cominciai a non esser più io
e come se que' còsi diventati
fossero gente della nostra gente,
entrai nel branco involontariamente.

Che vuol ella, Eccellenza, il pezzo è bello,

 

50

poi nostro, e poi suonato come va;
e coll'arte di mezzo, e col cervello
dato all'arte, l'ubbie si buttan là.
Ma, cessato che fu, dentro, bel bello,
lo ritornava a star come la sa;

 

55

quand'eccoti, per farmi un altro tiro,
da quelle bocche che parean di ghiro,

un cantico tedesco, lento lento
per l'aër sacro a Dio mosse le penne;
era preghiera, e mi parea lamento,

 

Francia lunga e Lombardia 7-18 agosto 20093

 

60

d'un suono grave, flebile, solenne,
tal, che sempre nell'anima lo sento:
e mi stupisco che in quelle cotenne,
in que' fantocci esotici di legno,
potesse l'armonia fino a quel segno.

 

65

Sentia, nell'inno, la dolcezza amara
de' canti uditi da fanciullo; il core
che da voce domestica gl'impara,
ce li ripete i giorni del dolore:
un pensier mesto della madre cara,

 

70

un desiderio di pace e d'amore,
uno sgomento di lontano esilio,
che mi faceva andare in visibilio.

E, quando tacque, mi lasciò pensoso
di pensieri più forti e più soavi.

 

P8090133 Underpainting 2

 

75 - Costor, - dicea tra me, - re pauroso
degi'italici moti e degli slavi,
strappa a' lor tetti, e qua, senza riposo
schiavi li spinge, per tenerci schiavi;
gli spinge di Croazia e di Boemme,
80

come mandre a svernar nelle maremme.

A dura vita, a dura disciplina,
muti, derisi, solitari stanno,
strumenti ciechi d'occhiuta rapina,
che lor non tocca e che forse non sanno;

 

85

e quest'odio, che mai non avvicina
il popolo lombardo all'alemanno,
giova a chi regna dividendo, e teme
popoli avversi affratellati insieme.

Povera gente! lontana da' suoi;

 

P8090127 Underpainting 2

 

90

in un paese, qui, che le vuol male,
chi sa, che in fondo all'anima po' poi,
non mandi a quel paese il principale!
Gioco che l'hamo in tasca come noi.
Qui, se non fuggo, abbraccio un caporale,

 

95

colla su' brava mazza di nocciòlo,
duro e piantato lì come un piòlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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commenti

Paola 10/06/2011 21:40



Ciao carissima un salutone!!! buona serata



vespcondove 10/06/2011 10:34



mi piace il tuo blog. Avevo 1 anno fa in Italia nella val di susa, participato a dei corsi di foto. Leggendo i tuo articoli ho ritrovato i miei basic  esempio : il paysage, diagonali.


Grazie.


Capisci il francese ?


 



Barbara 10/09/2011 17:46



Merci de ton commentaire Denis !!! Benvenuto sul mio nuovo, piccolo blog di foto-arte-fatte ... sì, ho la presunzione di capire il francese ... basta che non parli
troppo svelto  - Hai capito chi sono ?!
La stessa Barbara di "itinera barbarae"  - Passe une belle soirée, gros bisous mon ami ...



4^7ò 10/05/2011 23:55



goccia di sangue



Barbara 10/16/2011 10:13



Sì, sì, grazie della precisazione ... ma io avevo capito che era una goccia con il raffreddore !!!



4^7ò 10/05/2011 23:54



"Oggi sono in vena!"......come disse la goggia di sangue in circolazione alla compagna!



Paola 10/05/2011 15:05



buongiorno Barbara!  ...vedo che hai scritto tantissimo oggi ...un bacione



Barbara 10/05/2011 15:55



 Eh .. sì, oggi sono in vena !!! Buon pomeriggio, un abbraccio



4^7ò 10/05/2011 03:36



Mi compiaccio per la novità della graditissima pagina artistico-letteraria.


Non so xkè, però, ma il mio pensiero va a....... cravatte verdi!



Barbara 10/05/2011 16:09



Grazie!   L'impaginazione non mi soddisfa molto... sicuramente è da migliorare.


A proposito di cravatte verdi, trovo molto divertente la strofa casualmente profetica:


"...e quest'odio, che mai non avvicina


il popolo lombardo a(ll') Alemanno ... " 



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